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sabato 29 settembre 2012

iPhone Ormai al Capolinea?

E “finalmente” anche in Italia, con una settimana di ritardo rispetto ad altri Paesi come Francia e Germania, tanto per restare tra quelli che utilizzano la nostra stessa moneta, è iniziata la distribuzione dell''iPhone 5.

Come accaduto per l'uscita di tutte le precedenti versioni, anche questa volta abbiamo visto le solite code notturne davanti ai negozi Apple per essere tra i primi ad entrare in possesso dell'ambito e soprattutto, dati gli esorbitanti prezzi di vendita, prezioso oggetto.

Ma allora perché parliamo di capolinea? Semplice, perché il nuovo iPhone 5 non ha niente di particolarmente nuovo rispetto al predecessore iPhone 4S che, installando il sistema operativo iOS 6 appena rilasciato, offre praticamente le stesse funzionalità.

Le differenze a livello hardware, a parte il chip più potente che può garantire una migliore esperienza d'uso, sono veramente minime (vedere qui per il confronto dettagliato), tant'è che per caratterizzare il nuovo modello Apple ha pensato di aumentare di mezzo pollice le dimensioni del display. Al lato pratico questo significa, a parità di larghezza, uno schermo più alto di poco oltre un centimetro.

Non è che un centimetro consenta di visualizzare molto di più, giusto un'ulteriore fila di icone come si vede nelle foto già diffuse durante la presentazione, ma più che sufficiente per notare e, soprattutto, far notare a prima vista che si tratta dell'ultimissimo modello.

Ma se ci riduciamo a parlare di ampiezza del display e di processore più potente, non significa forse che ormai il progetto iPhone ha esaurito la spinta innovativa che l'aveva caratterizzato e che ha portato alla nascita e al consolidamento di un nuovo segmento di mercato?

Dopo la novità assolutamente rivoluzionaria del primissimo modello, anche nelle versioni successive sono state di volta in volta introdotte caratteristiche significative sia come funzionalità, sia dal punto di vista hardware, cosa che questa volta è accaduta solo in minima parte, ed oggettivamente è difficile immaginare quali altri “diavolerie” potrebbero andare ad arricchire uno smartphone così come lo concepiamo attualmente. I produttori di software, compresa la stessa Apple, stanno facendo un grande lavoro realizzando applicazioni sempre più complete e sofisticate, ma sotto questo aspetto non siamo in una fase di innovazione, quanto piuttosto di maturità e di consolidamento.

Ciononostante l'iPhone 5 sarà con ogni probabilità un successo di mercato per tutta una serie di fattori che esulano dalle sue caratteristiche intrinseche, ma Apple deve iniziare a ripensare a questo prodotto sotto una luce completamente nuova, altrimenti presto o tardi anche la devozione dei “fan” più fedeli inizierà lentamente a scemare. Le vendite durante il primo weekend, nei Paesi di prima fascia dei quali l'Italia non fa parte, sono state incredibili, ma inferiori alle aspettative degli analisti finanziari.

I prezzi nostrani vanno dai 729 Euro per la versione 16 GB ai 949 Euro per quella a 64 GB. A parte il fatto che si tratta ancora una volta dei prezzi più alti al mondo (in questo l'Italia è evidentemente considerata di prima fascia), non crediamo che Apple sia così miope da ritenere che l'esclusività di questo prodotto, accompagnata da piccole evoluzioni hardware, possa rappresentare una garanzia di successo eterno.

Sicuramente tra qualche tempo ci stupiranno con una nuova rivoluzione.

domenica 9 ottobre 2011

Steve, lo Psicologo

Quanti e quali aggettivi sono stati spesi questa settimana per raccontare la vita di Steve Jobs !

Tutti o quasi meritati, senza dubbio, ma mi pare che molti abbiano dimenticato una cosa: Steve Jobs è stato soprattutto un imprenditore.

L'Apple non è una ONLUS. Il suo obiettivo, come quello di qualsiasi impresa, è quello di produrre utili e ultimamente ne ha prodotti davvero tanti. Merito sicuramente delle idee originali, della visione del futuro, della cura dei prodotti e di tutto il resto, ma vogliamo mettere nel conto anche i prezzi esorbitanti dei suoi prodotti?

Forse proprio questa è stata l'idea vincente di Steve Jobs: proporre dei prodotti a volte validi e a volte davvero innovativi, ma altre volte del tutto comuni, ma sempre e comunque costosissimi. Anche questo, o forse soprattutto questo, ha contribuito a renderli così "speciali" e così "magici" come molti continuano a definirli.

Molti degli Apple-isti più hardcore, quelli che fanno le code fuori dagli Apple Store o che guidano di notte fino a Zurigo per non perdersi l'ultimo modello di iPhone, si ritengono una élite e pensano di saperla più lunga degli altri. Ma se i prodotti Apple costassero quanto gli altri, pur restando in alcuni casi dei prodotti davvero unici, agli occhi di queste persone perderebbero buona parte del loro fascino e della loro magia.

Del resto, non fu proprio Steve Jobs a dichiarare in un'intervista che non sono gli utilizzatori finali a dover decidere quali siano le proprie necessità? Il suo merito maggiore non è stato tanto quello di aver suscitato dei bisogni che prima non sapevamo di avere, ma di essere riuscito a farlo nel modo più conveniente per lui.

PS: per fortuna ci sono anche i clienti saggi, che acquistano il prodotto che più serve loro, Apple o no, e solo quando ne hanno davvero la necessità e le possibilità economiche. Io ad esempio possiedo un iPad 1 solo Wi-Fi, protetto da una custodia non originale comprata su eBay per pochi Euro, che non è mai uscito di casa perchè non mi interessava esibirlo e che non ho mai pensato nemmeno per un minuto di sostituire con un iPad 2.