domenica 12 febbraio 2012

Troppi Quotidiani?

Non so, è una cosa che mi sono chiesto più volte ascoltando la lunghissima rassegna stampa del mattino su G.R.Parlamento: ma non è che in Italia i quotidiani sono in crisi, oltre che per lo scarso interesse medio dei cittadini, anche perché ce ne sono troppi?

Non ho idea di quante testate vengano pubblicate negli altri Paesi, ma, indipendentemente da questo, se i quotidiani che sono in difficoltà cominciassero a "fondersi" o ad "accorparsi" tra di loro, così come hanno fatto per anni le Banche, si otterrebbero sensibili risparmi in termini di costi e magari pure di finanziamento pubblico.

Come dite, le poltrone? Rispondo così: meglio essere direttore di un quotidiano sull'orlo del fallimento o vice di uno che naviga in acque quasi sicure?

sabato 11 febbraio 2012

Copia e Incrozza

Ebbene sì, anch'io ho qualcosa da dire sul tormentone giornalistico della settimana,  ma sarò breve...

Per chi ancora non sapesse cosa è successo rimando alla lettura degli articoli apparsi su diversi quotidiani e/o siti web, basta cercare Copia e Incrozza su Google. Ecco invece quello che penso io.

Su Twitter ci sono persone che di professione fanno satira, o direttamente in prima persona, o come autori di comici famosi. Ecco, per loro può essere spiegabile un certo fastidio nel vedere utilizzate altrove le proprie battute, mentre gli utenti comuni come me e la maggior parte dei frequentatori di Twitter non possono che esserne contenti.

Ma anche i professionals non devono dimenticare una cosa: quello che scrivono su Twitter è pubblico, a disposizione di tutti. Così come un comico in TV potrebbe copiare "paro paro" o semplicemente trarre ispirazione dalle loro battute, seppure non sia pensabile che citi gli autori originari, tanti utenti semplici lo fanno regolarmente tutti i giorni ritwittando in modo "scorretto" i tweet più interessanti o divertenti, cioè quotandoli integralmente e inviandoli come propri senza aggiungere una virgola, anziché usare il RT canonico. Ma in questo caso nessuno si arrabbia.

Twitter, come ogni altro ambiente Social, funziona così. Non è obbligatorio essere presenti, ma chi lo fa deve accettare, oltre a termini e condizioni di utilizzo ufficiali, anche i comportamenti di chi non sempre agisce in modo ineccepibile. Giusto evidenziare queste situazioni, ma senza farne ogni volta una guerra di religione.

sabato 4 febbraio 2012

Io e Twitter

Un anno fa non frequentavo alcun social network. A qualcuno ero iscritto, degli altri ne conoscevo l'esistenza ed i princìpi base di funzionamento, ma tutto in modo scolastico.

Nonstante sia un utilizzatore di Internet fin dalla sua prima diffusione in Italia (abbonato a Video-on-Line nel 1995) e ai tempi un frequentatore e moderatore di newsgroup, i social network non mi avevano mai convinto. Forse per una forma di snobismo verso questo uso di massa di Internet o dell'informatica in generale. Mi occupo di informatica per lavoro, ma di informatica "vera", quella che fa funzionare le aziende e soprattutto le banche. Quella che ti costringe a passare nottate o weekend al lavoro per sistemare le cose e preparare il terreno agli "altri", cioè ai normali e comuni utilizzatori finali.

Ecco, forse questo volersi un po' sentire come il depositario del sapere, mi aveva tenuto lontano dall'uso più diffuso e popolare dello strumento, sebbene abbia sempre utilizzato Internet per informarmi, fare acquisti, prenotare viaggi, ecc.

Poi, non ricordo come mai, un giorno decisi di provare a partecipare davvero. Era il periodo dei referendum di giugno 2011 ed iniziai a frequentare Twitter. Da allora non credo di aver passato un giorno senza leggere e, soprattutto, senza twittare qualcosa.

Lo strumento di per se' è semplice, ma si presta a tanti utilizzi diversi (informazione, intrattenimento, business, chiacchiere, protesta, rimorchio, ecc.) che sono già stati ampiamenti analizzati dagli esperti. Ma la cosa che mi affascina più di ogni altra, e probabilmente anche il motivo per cui continuo a frequentarlo assiduamente, è lo scoprire nelle persone la capacità di sintetizzare in 140 caratteri idee, concetti, battute, giochi, notizie e tutto ciò che passa loro per la testa.

Non so, forse è una deformazione professionale dell'informatico che deve cercare di scrivere software compatto ed efficace, ottenendo il massimo risultato con il minimo impegno di risorse, ma ogni volta che leggo o che riesco a scrivere un Tweet "ben fatto", per me è una gioia!

Non vorrei che fosse autosuggestione, ma da quando uso Twitter mi sembra di essere anche più conciso ed efficace nel parlare o nello scrivere... Può essere?

Per chi vuole seguire le mie gesta su Twitter, mi trova qui.

domenica 22 gennaio 2012

Pinnalo!

Nel post precedente abbiamo parlato brevemente di Pinterest, considerato da qualcuno il Social Network del 2012.

Una delle funzioni che mette a disposizione degli utilizzatori è il tasto "Pin It". Tecnicamente parlando si tratta di un Bookmarklet, cioè di un segnalibro particolare che incorpora codice Javascript, che consente di "pinnare" su una delle proprie board un'immagine presente sulla pagina web che si sta visitando.
Per installare questo tasto è sufficiente trascinarlo sulla propria barra dei preferiti come indicato qua. Questo procedimento però non funziona su iPad/iPhone dove il browser Safari non gestisce la funzionalità di drag&drop.

Vediamo quindi come si può fare ad aggirare questa limitazione. Come sempre in questi casi, ci sono tanti "dipende".

  1. Per chi utilizza un Mac e quindi Safari è tutto molto semplice. Si aggiunge il pulsante ai preferiti su Mac e, utilizzando la sincronizzazione di iCloud, lo si ritrova dopo qualche minuto anche su iPad/iPhone. Finito.
  2. Per chi utilizza Safari su un PC Windows, il meccanismo è analogo, ma la sincronizzazione è possibile solamente installando anche iCloud Control Panel for Windows. Questo strumento gira solo su Windows Vista o Windows 7, quindi niente da fare per chi ha ancora XP.
  3. Per chi non vuole passare dal Mac/PC, il metodo migliore è quello di installare la App Pinterest e loggarsi con il proprio account Pinterest. Dopodiché scegliere l'opzione Profile, poi il tasto Account ed infine Install Bookmarklet. A questo punto si aprirà una pagina web con istruzioni in inglese che assomigliano, di fatto, al punto seguente.
  4. L'altra possibilità è quella di installare manualmente il bookmarklet. Per fare ciò occorre innanzitutto aggiungere un segnalibro qualsiasi, ad esempio questa pagina, alla barra dei preferiti. Dopodiché si entra in modifica del segnalibro stesso (tap sull'icona a forma di libro, Barra dei Preferiti, seleziona la voce appena aggiunta) e si cambia il titolo in Pin It! mentre nell'indirizzo corrispondente occorre sostituire quanto presente con il testo seguente (usare copia-incolla):
javascript:void((function(){var%20e=document.createElement('script');e.setAttribute('type','text/javascript');e.setAttribute('charset','UTF-8');e.setAttribute('src','http://assets.pinterest.com/js/pinmarklet.js?r='+Math.random()*99999999);document.body.appendChild(e)})());
           (NB: il testo deve risultare tutto di seguito senza mai andare a capo)

A questo punto, in un modo o nell'altro, il pulsante Pin It! dovrebbe essere disponibile sulla Barra dei Preferiti e consentirà di pinnare in modo veloce qualsiasi cosa interessante troveremo durante la nostra navigazione

domenica 15 gennaio 2012

Due Parole su Pinterest

Pinterest è un "nuovo" Social Network. Nuovo tra virgolette perché in realtà è già diffuso da tempo, ma qui da noi lo cominciamo a conoscere solo ora.

Per iscriversi occorre un invito da parte di qualcuno già iscritto o inviato direttamente dal sito (che però in questo caso richiede qualche giorno).

Dopodiché, ciascun utente può creare uno o più Board, cioè lavagne a tema, sulle quali appuntare dei Pin, cioè delle immagini o dei video caricati direttamente dal PC o catturati da un sito. In questo caso l'immagine o il video mantiene il link alla pagina originaria dalla quale proviene.

Sotto ad ogni immagine o video ci può essere un Commento di chi l'ha pinnato, cioè pubblicato, o di altri che l'hanno visto e vogliono dire qualcosa. Questo assomiglia molto a Facebook, così come la possibilità di assegnare un semplice Like al Pin.

Simili a Twitter sono invece i concetti di Repin, con il quale si ripinna su una propria board un Pin pubblicato in origine da un altro utente, e il Following. Chiunque può seguire altri utenti, o integralmente, o limitatamente ad una o più board.

L'account può essere collegato a Facebook e/o a Twitter per far sì che, al momento della pubblicazione di un Pin, venga inviato automaticamente un aggiornamento di stato e/o un Tweet.

Queste sono solo le informazioni di base, chi volesse provare mi trova qua: http://pinterest.com/albertoboselli/

PS: Pin non c'entra nulla con il codice segreto del bancomat. Qui significa "puntina da disegno".

mercoledì 21 dicembre 2011

10 Consigli per Usare Twitter - parte 2

Mia libera traduzione e rivisitazione di questo articolo. Commenti, suggerimenti, correzioni e integrazioni sono ben accetti!

Leggi anche la prima parte.

Sola Trasmissione

Davvero troppe persone ed organizzazioni trattano Twitter come un mezzo di sola trasmissione, senza mai interfacciarsi con altri utenti. Questo è un errore. Se state usando Twitter con un account personale, dovreste sfruttare l'opportunità di comunicare con i follower, leggere i tweet di altre persone e ri-condividere cose interessanti.
Lo stesso vale per le organizzazioni. Qualcuno dovrebbe essere responsabile dell'account Twitter e prendere l'iniziativa di rispondere alle domande ed anche di postare cose che non siano esclusivamente comunicazioni ufficiali. Se state gestendo l'account dell'Acme Corporation, potreste prendere in considerazione l'idea di twittare articoli interessanti per chi appartiene al vostro settore e non solo promozionali per l'Acme. Quando gli utenti dicono qualcosa su @acmecorp, provate anche a rispondere.
Un grande esempio in tal senso è Woodchuck Cider. Provate a dire su Twitter che state bevendo una Woodchuck (bevanda a base di cidro) ed è molto probabile che in poco tempo riceverete una risposta. E' un modo economico, ma efficace, per inspirare la fedeltà dei clienti.

#Sotto con gli #Hashtag

Gli hashtag vengono utilizzati su Twitter per aiutare le persone a trovare gli argomenti anche se non vi stanno seguendo. Così, ad esempio, se state partecipando ad una conferenza tipo SCALE 10x, potreste aggiungere #scale10x ai vostri tweet per fare in modo che siano trovati dagli altri che sono interessati. Questo è un uso perfettamente legittimo dell'hashtag.
Poi ci sono quelli che invece spediscono tweet con praticamente ogni parola hashtaggata (preceduta da #). Non fatelo, è spam visvivo. E' anche stupido usare un hashtag per termini estremamente generici, come ad esempio #riassunto. Utilizzate gli hashtag, ma con moderazione.

L'ho Detto ad Alta Voce?

Se fate un uso intensivo dei messaggi diretti, vi raccomando vivamente di utilizzare un programma Twitter che ne semplifica l'invio. Se state spedendo qualsiasi cosa che potrebbe offendere qualcuno, non utilizzate la funzione d username per inviare DM.

Abbreviare quell'URL, Per Favore

Se state per postare un link a qualcosa, assicuratevi di utilizzare un servizio di abbreviazione degli URL se non state usando un programma Twitter che lo faccia automaticamente. Questo facilita il lavoro alle persone che vogliono fare RT aggiungendo qualcosa.

OMD stai SMSando, LOLZ

Non è mai accettabile abbreviare "ti" in "t", "sei" in "6" o "tutto" in "tt" in un mezzo dove volete essere presi seriamente. Non mi interessa se avete a disposizione solo 140 caratteri, il vostro QI percepito dai vostri follower diminuirà istantaneamente di 40 punti. Pensate per un attimo se vi farebbe piacere che un potenziale datore di lavoro o cliente andasse alla ricerca dei vostri vecchi tweet e trovasse un mare di messaggi che vi fanno sembrare un dodicenne eccitato.
Qualche abbreviazione è accettabile. Chiedetevi se abbreviereste una parola in una comunicazione informale con un collega. Se la risposta è "no", allora non usatela nemmeno su Twitter. E' ammesso abbreviare parole particolarmente lunghe come "indipendentemente", "particolarmente", ecc. per restare entro i 140 caratteri.

Account Protetti

"Proteggere" i propri tweet per fare in modo di approvare i follower non è un errore in se', ma è un ostacolo. Riflettete sul perché siete su Twitter. Se è per comunicare esclusivamente con un numero ristretto di amici, allora un account protetto potrebbe essere il modo giusto. Conosco persone che hanno un account pubblico ed uno privato ed utilizzano quest'ultimo per sfogarsi liberamente. Così va bene, sebbene starei estremamente attento ad utilizzare Twitter per trasmettere qualsiasi cosa che non volete sia vista dal vostro capo. Basta una vostra svista o un'anomalia da parte di Twitter e potreste ritrovarvi in una conversazione molto spiacevole con il direttore del personale.
Ma se state cercando di attirare follower, l'essere "privati" non è certo d'aiuto. Non invierei la richiesta di poter seguire un account protetto a meno che conoscessi la persona, dato che non ho modo di vedere che cosa twitta.

Twitter è Conversazione

Immaginate Twitter come se fosse un grandissimo raduno professionale. Comunicate con diversi gruppi di persone, con alcuni intenzionalmente, con altri un po' meno. Quando raccontate una barzelletta ad una festa, ad esempio, non sapete mai chi potrebbe ascoltarvi. Se siete professionali, personali e divertenti di solito va tutto bene, ma potrebbe anche andare a finire in modo diverso.
Come per i raduni professionali, non vi sono regole fisse per tutti. Ciò che può essere appropriato per un settore, potrebbe non esserlo per un altro. In generale, sarei cauto a twittare cose che non siano "Sicure per il Lavoro", ma molto dipende da che cosa fate per vivere.


Queste linee guida derivano da ciò che ho osservato utilizzando Twitter e parlando con altri utenti fin dal 2007. Avete qualche altro va bene o non va bene da aggiungere? Mi piacerebbe sentire i vostri pareri nei commenti, su Twitter (autore originale) o su Twitter (traduttore).

Ulteriori consigili sull'uso di Twitter li trovate in questo articolo di Federico Mello

martedì 20 dicembre 2011

10 Consigli per Usare Twitter - Parte 1

Mia libera traduzione e rivisitazione di questo articolo. Commenti, suggerimenti, correzioni e integrazioni sono ben accetti!

Twitter è di gran lunga il mio social network preferito, ma ha i suoi svantaggi. Il limite dei 140 caratteri? Per niente! Adoro la sfida di confezionare messaggi intelligenti in uno spazio limitato. I problemi arrivano con gli utenti che non capiscono il modo in cui si presume che Twitter debba essere utilizzato, o quando le persone o le aziende abusano del servizio.

Potreste dissentire sul fatto di "presumere" che Twitter venga utilizzato in un certo modo. Pur non disponendo di regole scritte (a parte naturalmente le Condizioni di Utilizzo), ha però un insieme ben consolidato di linee guida che gli utenti dovrebbero osservare. Ecco pertanto alcuni punti da ricordare mentre si twitta.

Non inviarmi DM, ti invio un DM

Uno degli errori più frequenti che vedo su Twitter sono persone che pongono una domanda dicendo "Inviatemi un DM con la risposta". Potete inviare DM solamente a qualcuno che vi sta seguendo, quindi si tratta di uno sforzo inutile che fa anche apparire poco sveglie le persone che chiaramente non capiscono il funzionamento del mezzo che stanno utilizzando.
Una pratica analoga, ma più offensiva, è inviare un DM ad un utente che vi segue quando voi non seguite lui. Se volete iniziare una conversazione "privata", abbiate la cortesia di consentire all'altra persona di partecipare.

Grazie per Avermi Seguito

Ecco un modo per assicurarvi che qualcuno vi defollowerà immediatamente: inviare un messaggio diretto automatico dicendo "Grazie per avermi seguito, aspetto i tuoi tweet!". Non è necessario, ne' desiderabile, inviare un DM ad ogni persona che vi segue.
Non è nemmeno necessario ringraziare le persone per avervi RTato. Lo so, sembrerebbe una cosa educata da fare, ma Twitter risulterebbe molto "rumoroso" se chiunque ringraziasse chiunque ogni volta che RT qualcosa. (OK, può darsi che Twitter sia già rumoroso di suo, ma non peggioriamo le cose).

Spam o Spammosità su Twitter

Diversi comportamenti possono essere percepiti come Spam. Un esempio recente è quello di David Seaman che è stato sospeso da Twitter per aver inviato ripetutamente materiale a non followers da un nuovo account.
Se siete qualcuno come Seaman, la gente potrebbe seguirvi per conoscere le vostre opinioni su una determinata questione, ma, di norma, c'è un limite a quanti tweet si accetta di ricevere su un argomento. Se state inondando la gente, seppure per una buona causa, siete destinati a perdere follower. E non verrete nemmento @rispondere ad un mucchio di persone che non vi seguono in modo spammoso. (Naturalmente è corretto @menzionare qualcuno per attirare la sua attenzione in modo amichevole, basta non essere invadenti).

Essere Complici dei Servizi

Cerchiamo di essere chiari: a nessuno interessa a chi avete dato un +K su Klout, tranne (forse) a quella persona. La maggior parte della gente non vuole vedere i vostri check-in Foursquare o tutto ciò che avete trovato su ifttt. Lasciare che questi servizi spammino con immondizia promozionale è un buon modo per perdere followers.
Inoltre, non è particolarmente efficace per le aziende incoraggiare questi comportamenti. Dimostrano di essere alla disperata ricerca di promozione tanto da spammare le persone. Se la gente ama davvero un servizio, ne parla spontaneamente, senza ricorrere a funzioni integrate. Notate che non sto parlando di cose come il "pulsante" Tweet che permette alle persone di condividere articoli, sto parlando dei servizi che spammano su Twitter quando fate qualcosa come assegnare un +K o fare check-in in un luogo.

Spam Contestuale

E' simile al punto precedente, ma merita una voce a parte. Potreste desiderare ardentemente e disperatamente di vincere quell'iPad o quell'invito ad un evento, ma utilizzare il vostro account Twitter per pubblicizzare servizi è un modo certo per far scappare follower.
Se fate parte di un'organizzazione che sta pensando di utilizzare Twitter in questo modo, non fatelo. Twittare di un concorso da un account ufficiale è una cosa, ma incoraggiare gli altri a spammare i propri follower assolutamente no. E' una linea sottile, ma superarla distruggerà su Twitter il vostro rinomato marchio.


Prosegui la lettura con la seconda parte.


Ulteriori consigili sull'uso di Twitter li trovate in questo articolo di Federico Mello