lunedì 7 novembre 2011

Comprare BTP

Si continua a parlare della recente proposta di un imprenditore toscano che invitava tutti noi ad acquistare BTP per aiutare il nostro disastrato Paese. Proposta piuttosto strampalata, ma rilanciata da diversi organi di informazione con un'enfasi un po' eccessiva, per non dire sospetta. Vediamo perché.

I BTP si possono acquistare in diversi modi:
  1. Sul mercato primario. Significa acquistarli direttamente dal Tesoro nel momento in cui vengono emessi. Questo avviene diverse volte nel corso dell'anno quando vengono tenute le apposite aste. Quello che paghiamo per acquistare i BTP viene quindi incassato direttamente dallo Stato al quale prestiamo i nostri risparmi.
  2. Sul mercato secondario. Significa acquistare dei BTP emessi in passato e quindi già sottoscritti da qualcuno (privato, banca, ecc.) sul mercato primario. Chi li possiede in questo momento desidera venderli e quindi li offre "in borsa" dove possono essere acquistati. Gli acquisti della BCE di cui si sente parlare in questi giorni, avvengono con questa modalità.
  3. In contropartita diretta. In questo caso acquistiamo BTP direttamente da una banca che li possiede, senza transitare per un mercato regolamentato come la borsa. Questa modalità è però scarsamente utilizzata per gli adempimenti che impone a carico della banca e pertanto la trascuriamo.
E' quindi evidente come solamente nel primo caso il capitale che andiamo ad investire in BTP venga incassato dallo Stato. In questo modo possiamo effettivamente dire che il debito viene sottoscritto dai cittadini.

Nel secondo caso invece non possiamo stabilire da chi stiamo acquistando i BTP, perchè le regole dei mercati non ci consentono di scegliere un venditore o un acquirente di nostro gradimento. Di certo però non sarà lo Stato, ma un privato come noi o, molto più probabilmente in questo periodo, una banca che desidera disfarsi dei BTP in proprio possesso. Così facendo quindi non si aiuta in alcun modo il nostro Paese, ma si finisce per fare un favore alle banche che non vedono l'ora di alleggerire il portafoglio di Titoli di Stato. 
Non è quindi un caso che l'Amministratore Delegato di Intesa-San Paolo (ora Ministro dello Sviluppo Economico), una delle due più grandi banche italiane, abbia accolto con favore la proposta.

Per tutte e tre le modalità descritte ci si deve rivolgere ad una Banca in quanto i privati non possono nè partecipare alle aste del Tesoro, nè accedere direttamente al mercato secondario.

Quindi, se proprio vogliamo investire i nostri risparmi in BTP perché in questo momento i rendimenti sono davvero allettanti e siamo fiduciosi che alla loro scadenza lo Stato sarà in grado di restituirci il capitale che gli stiamo prestando, assicuriamoci di dare alla Banca un ordine di sottoscrizione di BTP di prossima emissione e non un semplice ordine di acquisto che la Banca eseguirebbe sul mercato secondario o eventualmente in contropartita diretta.

Quanto sopra copre gli aspetti tecnici della questione. Per considerazioni sull'opportunità o meno di aderire, conviene dare un'occhiata a questo post di Felice Capretta.

Vedi anche mini-FAQ sullo Spread.

Vedi anche articoli del Fatto Quotidiano e del Post su questa iniziativa "patriottica".

Vedi anche post di Pippo Civati nell'ambito di OccupyPD.

3 commenti:

  1. Salve, sono "paciscor" di twitter.
    Il rendimento al 6% significa, se non erro, che, pòsto un valore di acquisto sul mercato primario di 100 e un rimborso di 105 (per un tasso del 5%) io oggi comprerei sul mercato secondario il titolo con rimborso a 105 spendendo 99 (per un rendimento di 6 su 100 di valore nominale) più o meno. In sostanza comunque stiamo parlando di un costo del titolo inferiore al facciale. Se titoli emessi qualche anno fa avevano rendimento ancora inferiori al 5% significa che il Tesoro potrebbe ricomprarsi i titoli ad un valore inferiore all'emissione risparmiandosi di dover rimborsare il capitale a scadenza: non converrebbe quindi, potendo, rastrellare titoli sul mercato in questomomento di rendimenti crescenti per abbattere lo stock di debito, visto che per ogni 100-X investiti abbatto 100 di debito?

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  2. Ho capito cosa intendi dire, ma temo che il problema sia che, per avere i soldi necessari a riacquistare i propri BTP, il Tesoro dovrebbe... emettere dei BTP!

    Cioé, se avesse una disponibiltà la utilizzerebbe per ridurre il debito emettendo un ammontare minore di quello di volta in volta in scadenza. Invece il debito aumenta sempre, segno che in cassa non c'è nulla!

    Ciao e grazie.

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  3. Il debito degli stati aumenta sempre x via del Signoraggio Bancario:

    http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2011/10/cartone-animato-sul-signoraggio.html

    http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/search/label/Signoraggio

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